Il quarto numero della ripubblicazione della storica rubrica “Come si fa” di Airone
In questo quarto pezzo uscito su Airone nel marzo del 1991 riprendo il discorso legato al riconoscimento individuale degli animali osservati.
In molti casi è possibile farlo individuando quegli elementi di distinzione naturale (una maccha, un segno, una forma o anche un comportamento particolare) tipici di ogni soggetto. In molte situazioni però è consigliabile (o indispensabile) “marcare” gli animali con vari sistemi, in modo da riconoscerli con sicurezza a distanza. Oggi questo settore ha molto sviluppato, rispetto a trent’anni fa, le tecnologie elettroniche; per cui microchips sottocutanei, radio a zainetto e vari altri sistemi, tutti collegati ai satelliti o ai nostri onnipresenti smartphone, svolgono il ruoclo che sino a pochi anni fa (ma spesso ancora oggi) era di esclusivo appannaggio di anelli colorati, placche auricolari, targhette e sistemi simili.

Per leggere l’articolo originale ed eventualmente scaricare il PDF clicca qui