L’acqua come percorso di conoscenza e salute verso sé stessi e gli altri

Oggi sono innumerevoli le proposte terapeutiche, salutistiche o di semplice igiene personale che pongono al centro la Natura. Camminare all’aria aperta, abbracciare gli alberi, meditare in cima alle montagne, nuotare con i delfini e fare vari tipi di pet-terapy, studiare ecopsicologia e chi più ne ha più ne metta. Ognuna rispettabile (se fatta seriamente e da soggetti competenti), in grado di portare il proprio contributo di utilità e benessere al praticante volonteroso. In tale variegato panorama spicca tuttavia la carenza (o addirittura la mancanza, in Italia) di proposte strutturate e non occasionali legate alla sostanza di cui siamo costituiti per il 72%: l’acqua!

Nell’ultimo ventennio il prezioso liquido è stato posto sempre di più (giustamente) al centro di campagne ecologiste per la sua qualità e purezza, oltre che per ridurne lo spreco. Tuttavia una vera conoscenza di cosa è davvero l’acqua, di come interagisce con la nostra vita e addirittura con la nostra sa

Modulo di 3 h: conferenza con momenti esperienziali “asciutti” (ovvero in sala).Modulo di 6 h (di solito concentrato in una giornata): più conferenze e vari momenti esperienziali “asciutti” (ovvero in sala) più un momento “bagnato” (in piscina, in mare/lago).Modulo di 12 h (seminario completo, di solito distribuito in un week-end, da venerdì alle ore 15 a domenica ore 12,30), con più conferenze e vari momenti esperienziali “asciutti” (ovvero in sala) e “bagnati” (in piscina, in mare/lago).

lute è ancora appena abbozzata. In alcuni centri specializzati si sono messi a punto i parti in acqua per le neo-mamme, mentre esiste storicamente una ricca rete di centri termali e , oggi, di spa di ogni tipo, ma senza che si faccia una vera informazione su quella che potremmo definire “La natura profonda dell’acqua”. Fatto salvo che per l’ammirevole lavoro di pochissimi disinteressati paladini “dell’oro blu”, quando si parla di acqua c’è quasi sempre dietro un qualche interesse commerciale nel vendere l’ultimo tipo di depuratore domestico o la necessità di fare una battaglia ambientalista perchè qualcuno sta inquinando un fiume o un tratto di costa.
Non solo: chi frequenta le terme, le spa o varie situazioni “acquatiche”, molto spesso non ha davvero una reale idea e percezione di cosa sia davvero l’acqua e quindi vive esperienze magari anche molto belle ma in modo superficiale, quasi solo estetico/godereccio, perdendo così la possibilità di entrare davvero in profondità nell’esperienza. In un percorso di conoscenza non solo dell’elemento liquido ma anche di noi stessi.

Ebbene l’acqua è molto, ma molto di più!

Già, perchè l’acqua siamo noi, è la base del funzionamento del nostro organismo, del nostro intimo e costante contatto con gli altri e con la natura fuori e dentro di noi. Non conoscere in dettaglio cosa è davvero l’acqua e non provare le meravigliose esperienze che si possono fare con essa (e non è necessario saper nuotare!) significa perdere una parte importante della propria vita ed anche, quando sarà il momento, della propria morte!

Il nuovo metodo WELL © Water Experience of Light Life

Armando Gariboldi NaturalistaIl nuovo metodo WELL® (Water Experience of Light Life) nasce di recente, ma dopo decenni di studi e osservazioni, dalle scienze naturali. Ovvero dopo aver “frequentato” in tutti i modi possibili acque diverse, compreso la nostra personalissima acqua organica.

Sono arrivato ad aver superato i 60 anni di età prima di proporre al pubblico questo metodo. Per una sorta di pudore, perchè non sono un medico ma un naturalista, perché ci sono migliaia di istruttori/esperti di tutti i tipi, perché mi sono sempre occupato di divulgazione e formazione scientifica toccando altri temi e limitando il mio contributo sull’acqua scrivendo libri ed articoli su di essa, facendo conferenze, ma senza mai accompagnare nessuno al suo “incontro”. Sino ad oggi, sino al momento in cui ho capito che, forse, le esperienze “acquose” attraverso cui sono passato possono interessare anche ad altri, possono aiutarli e perchè ho capito che nel nostro Paese sono davvero pochissimi coloro che posso proporre in modo serio qualcosa di simile (ma non uguale).
Il metodo incrocia in maniera originale le più recenti conoscenze scientifiche sull’acqua unendo momenti di informazione ad altri più pratici, ovvero emozionali ed esperienziali, in modo da offrire un panorama completo su questa sostanza, ma soprattutto consentendone di esplorare la vera natura con un incontro non solo teorico e fornendo altresì le “chiavi” per poterne proseguire in maniera autonoma l’esplorazione . Dal punto di vista pratico il metodo si può sviluppare su tre livelli di iniziative, da quella più semplice alla più completa:
Modulo di 3 h: conferenza con momenti esperienziali “asciutti” (ovvero in sala).
Modulo di 6 h (di solito concentrato in una giornata): più conferenze e vari momenti esperienziali “asciutti” (ovvero in sala) più un momento “bagnato” (in piscina, in mare/lago/fiume).
Modulo di 12 h (seminario completo, di solito distribuito in un week-end, da venerdì alle ore 15 a domenica alle ore 12,30): più conferenze e vari momenti esperienziali “asciutti” (ovvero in sala) e “bagnati” (in piscina, in mare/lago/fiume).
Ovviamente si potranno sviluppare ulteriori moduli o adattare/assemblare quelli sopra descritti in base alle esigenze del Committente.
Committenti (per la propria clientela): alberghi, centri benessere e SPA, centri termali, villaggi turistici, agriturismi, tutti collegati/vicino all’acqua (terme, mare, lago, fiume). Biblioteche e Centri culturali (solo per Modulo 1).


P.S. Nella foto qui sopra mi vedete a Camogli (GE); quanti nostri “luoghi del cuore” sono vicini all’acqua?

E allora eccomi qui, con la speranza che le prime uscite pubbliche (clicca qui per le iniziative in preparazione) che sto organizzando in luoghi bellissimi per parlare di acqua e soprattutto farne vera esperienza, possano contribuire ad un nuovo cammino di salute, leggerezza, conoscenza e gioia. Perché l’acronimo WELL® (Water Experience of Light Life), in italiano significa “Esperienze acquatiche di vita leggera” (o anche di vita luminosa) e se c’è una cosa che l’acqua è in grado di insegnarci è proprio la qualità della leggerezza, non nel senso della fragilità o debolezza (l’acqua può essere eccezzionalmente forte e dura), ma intesa nella capacità di prendere e portare via, di lasciar andare, di mollare ciò che non ci serve o ci interessa più. Di liberarci del superfluo, dell’inutile, del tossico, del dannoso. Di imparare ad essere appunto leggeri, fluidi e adattabili come l’acqua.

Per vivere meglio e in maggiore pienezza questi tempi così affascinanti e difficili, in cui tutto sta cambiando.

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