La primavera per la Natura è iniziata già da alcune settimane, in questo anno in cui l’inverno è durato davvero poco.
Oggi 21 marzo, equinozio di primavera, inizia ufficialmente la bella stagione. Una primavera che in realtà per la Natura è iniziata già da alcune settimane, in questo anno in cui l’inverno è durato davvero poco. E che prosegue indifferente a quanto sta succedendo nel mondo degli umani.
Nei boschi violette , anemoni, scille e primule punteggiano il sottobosco , sopra il quale oscillano al vento gli amenti dei noccioli, mentre i fiori bianchi dei prugnoli punteggiano le chiome degli alberi ancora prive di foglie o dove stanno cominciano a sbocciare le prime tenere foglioline. In giardino i peschi e gli albicocchi sono in fiore, assieme al giallo dei narcisi o delle forsizie.
In cielo le migrazioni sono iniziate, e mentre colombacci e poiane compiono i loro spettacolari voli a festoni, ecco che cominciano ad arrivare (un po’ in anticipo) le prime rondini e balestrucci, mentre qualcuno ha già potuto osservare precocissimi gruccioni o addirittura qualche upupa.
Lungo lo stagno le gallinelle si inseguono per delimitare i territori, proprio come un merlo un po’ stupido che si ostina a prendere a beccate la propria immagine riflessa in uno specchio stradale. Le lucertole si crogiolano al sole, mentre le larve delle libellule si spogliano delle loro armature subacquee e nell’aria ronzano le prime api (per fortuna).
La natura se ne fa un baffo del coronavirus…

Insomma la Natura se ne fa un baffo del coronavirus e io, in questa prova che l’umanità e l’Italia in particolare sta affrontando, ci vedo tanta sapienza ed anche, perché no, tanto amore.
Già, perché sapevamo tutti che prima o poi ci sarebbe arrivata in testa una grande prova e che ce la meritavamo tutta, e non da adesso. E’ arrivato questo virus, che proviene dalla natura selvaggia (dicono un pipistrello o forse un pangolino) ma che non la tocca, non colpisce piante o animali bensì solo gli umani e di ogni casta, religione e ceto sociale.
E’ un intervento pulito, quasi chirurgico. Che ci chiede di cambiare e di farlo in fretta, altrimenti questo sarà solo l’aperitivo. Io ho già deciso alcuni importanti cambiamenti per il dopo, e voi?
Armando Gariboldi