-La massa dei materiali fabbricati dall’Uomo ha ormai superato quella della biodiversità naturale-
Riprendendo un’interessante conferenza del botanico Stefano Mancuso dello scorso anno e dando sempre per scontato un certo livello di indeterminatezza quando si parla di dati su scala planetaria, affronto qui in modo necessariamente ultrasintetico un argomento interessante: il peso dell’Uomo sull’ambiente naturale misurato questa volta in rapporto ai manufatti da lui prodotti nel corso dell’evolversi delle varie civiltà.
E parto da un dato che mi aveva molto colpito e che mi ha portato ad approfondire l’argomento che qui vi presento: elaborando dati del Blog di Bill Gates (è giusto conoscere le fonti) è risultato che la Cina ha utilizzato più cemento dal 2011 al 2013 che gli Stati Uniti in tutto il ventesimo secolo!
Nel 2022 la massa di tutti i materiali che l’uomo ha prodotto nella sua breve storia “civilizzata” (circa 12.000 anni), o massa antropica, ha superato per la prima volta il peso a secco (quindi ad eccezione di acqua e liquidi) della vita, ovvero di tutta la biodiversità planetaria attuale, inclusi esseri umani, animali, piante, funghi e persino microrganismi (da una ricerca pubblicata su Nature: https://www.nature.com/articles/s41586-020-3010-5.epdf).
E il 90% del peso di questi materiali sintetici prodotti dall’uomo è costituito da metalli, plastica, asfalto e cemento.

Oggi su questo pianeta ci sono più materiali prodotti dall’uomo che vita. Un dato che sta influenzando sempre di più i processi vitali planetari a vari livelli, anche in rapporto all’incredibile velocità con la quale questi sistemi di “accumulo” di inerti antropici stanno avvenendo.
E giusto per avere un’idea di ciò, basti ricordare che agli inizi del Novecento il peso dei materiali prodotti dall’uomo in rapporto al peso della Vita, ovvero dei materiali biologici, era di circa l’3%; in poco più di un secolo tale rapporto si è dunque invertito, superando il 100%.
Quindi nell’ultimo secolo circa, la massa artificiale è aumentata rapidamente, raddoppiando circa ogni 20 anni. Per essere più precisi il tasso di accumulo della massa antropica ha raggiunto ora le 30 gigatonnellate (Gt) – equivalenti a 30 miliardi di tonnellate – all’anno, in base alla media degli ultimi cinque anni. Ciò corrisponde ad ogni persona sul globo che produce ogni settimana più del proprio peso corporeo in massa antropica.

Ovviamente stiamo parlando non di produzione ex-novo ma di trasformazione, dal momento che i materiali sintetici quasi sempre partono comunque da quelli naturali (es. il cemento), seppur trattati in vari modi.
In totale dunque la massa dei materiali prodotti dagli esseri umani è pari oggi a circa 1.100 miliardi di tonnellate, 100 miliardi in più rispetto alla biomassa vivente (a quota 1.000 miliardi di tonnellate).
Potremmo quinbdi dire che, in termini di massa (quindi solo di una componente seppur importante dei sistemi viventi), viviamo ormai in un modo artificializzato.
E purtroppo molti di noi se ne erano già accorti.