Ospitiamo volentieri un interessante contributo di Danilo Selvaggi, autore e Direttore Generale LIPU, che ci offre spunti utili su quella che potremmo chiamare “ecologia della mente” o forse, più semplicemente, Vita.

In una delle ultime interviste della sua vita, Eduardo De Filippo, lo Shakespeare italiano, ci regala un’idea illuminante della giovinezza, o meglio, del ringiovanimento.
Ringiovanire, dice Eduardo, vuol dire eliminare le cose inutili.

“L’uomo anziano, come il bambino, tocca tutto, diventa curioso, se fa parte di quella categoria che non vuole ringiovanire. Ringiovanire significa invece eliminare, eliminare sempre di più. Eliminare certe cose inutili che noi facciamo da giovani, certe cose inutili che ci danno l’impossibilità di essere liberi. Eliminando tutto questo, si ottiene una libertà giovanile”.
E’ una lettura molto avanzata del nostro rapporto con il tempo e lo spazio.

Eduardo dice due cose.
La prima, implicita, riguarda il tempo: la nostra biografia può seguire il percorso classico “dalla giovinezza all’anzianità” oppure il percorso alternativo “dalla giovinezza all’anzianità al ringiovanimento”, nel quale il terzo stadio (il ringiovanimento) non coincide con il primo (la giovinezza biologica) ma è appunto un terzo stadio, evolutivo.
La seconda cosa, esplicita, riguarda lo spazio: ringiovanire è un processo di selezione. E’ fare certe cose e non altre. E’ fare meno e meglio, ripensando l’utile. Oggetti, azioni, doveri, cose per la testa. Meno e meglio.

Armando Gariboldi Naturalista
autore: FelixMittermeier

Lo Shakespeare italiano, mezzo secolo fa, ci proponeva insomma un decluttering mentale profondo che è quanto di più ecologico ci possa essere. Discernere. Votare l’esistenza alla qualità.
Certo, la nostra mente funziona anche per dialettica. Selezioniamo solo dopo aver accumulato. Facciamo bene solo dopo aver sbagliato. Eppure, non dobbiamo per forza sbagliare troppo per smettere di sbagliare. Non è obbligatorio e, per di più, non possiamo più permettercelo.

La società del futuro sarà necessariamente ispirata a questa idea. Non ci sono alternative ed anzi c’è tutto da guadagnare: significa attingere primariamente alla dispensa infinita dell’animo umano e non alla dispensa finita (e sofferente) delle risorse del pianeta.

Tuttavia, il consiglio di Eduardo può seguirlo chiunque di noi. Subito. Almeno cominciare. Meno accumulo, più qualità. Meno abitudine, più inventiva. Meno cose, più significato. Teste meno trafficate in cui i pensieri si muovano meglio. Si può. Diventando da subito un po’ più leggeri, più ecologici, più liberi, più etici, più creativi, più giovani.

Danilo Selvaggi – Direttore Generale LIPU


Armando Gariboldi

Naturalista, agrotecnico e giornalista scientifico. Laureato in Scienze Naturali, già Direttore Generale della LIPU-Birdlife Italia, è libero professionista e divulgatore ambientale. Fondatore dello Studio EcoCentro di Pavia e giornalista pubblicista iscritto a UGIS (Unione Italiana Giornalisti Scientifici), con 21 libri ed oltre 500 articoli sulle principali riviste del settore natura.