– Un contributo di Danilo Selvaggi, Direttore Gnerale LIPU-birdlife Italia –

Volentieri ospitiamo un contributo di Danilo Selvaggi, direttore generale LIPU-Birdlife Italia, sul delicato tema, attuale in queste ore, di sostituire il Ministero Ambiente con un nuovo dicastero.

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Ancora a proposito del Ministero della Transizione ecologica e dei dubbi (grandi) su come e cosa, ecco l’incipit di un articolo da Il Sole 24Ore di oggi, 12 febbraio.

Si intitola “Autorizzazioni e decreti attuativi, l’Ambiente frena

industria e opere”. E comincia così:

“In attesa di capire cosa sarà il Ministero della Transizione ecologica e se sarà guidato da persona sensibile ai temi dello sviluppo industriale e infrastrutturale o – viceversa – da figura ideologica, si può certamente dire che il suo predecessore – il Ministero

dell’Ambiente – non ha mai brillato per capacità di coniugare sviluppo e sostenibilità ambientale. A confermarlo molte storie e dati, a partire dai tempi lunghi per il rilascio delle autorizzazioni ambientali e dalla mancata attuazione di riforme e norme, soprattutto quando puntavano a incentivare le imprese o semplificarne l’attività”.

Sorvolo su passaggi di dettaglio, come ad esempio la contrapposizione tra “persona sensibile e persona ideologica”, o il fatto che per l’autore la coniugazione non debba essere tra “sviluppo e natura” ma tra “sviluppo e sostenibilità ambientale” (cioè non un negoziato tra “me” e “te” ma un negoziato tra “me” e “un mix di me e te”).

Quello che invece mi interessa è evidenziare che, considerando 

1) la composizione di forze del nuovo governo in pectore (dirette e indirette),

2) le idee di fondo mainstream che in gran parte lo animeranno,

3) la disponibilità di risorse senza precedenti,

4) il rischio che il Superministero nasca dall’annessione del Ministero dell’Ambiente da parte dello Sviluppo economico

5) e infine il fatto che Il Sole24Ore non è una voce qualunque,

beh, tutto questo dice, se ce ne fosse bisogno, che è molto importante prestare la massima attenzione agli eventi che stanno per accadere.

Per le questioni ambientali siamo davvero a un dunque.

Il massiccio delle Oldle-Puez, in alta val di Funes. I parchi diverrano solo dei contenitori per turisti?

C’è una strada che è quella del Green, della nuova Strategia europea per la biodiversità, del restauro degli habitat naturali, della rinaturalizzazione dei fiumi, del voltare pagina in agricoltura, del ripensare le città, il lavoro, la vita delle persone. Una strada difficile, innovativa, giusta. Colorata come un gruccione.

E c’è la strada di chi pensa che il problema dell’Italia, della condizione umana, del Pianeta, siano “i tempi lunghi per il rilascio delle autorizzazioni ambientali”.

Sì, il problema sono in tempi lunghi, ma in un senso un po’ diverso da questo.

La fase storica che viviamo richiede molta, moltissima attenzione critica, che non significa non essere ottimisti e propositivi. E richiede molto, moltissimo ottimismo e propositività, che non significa non essere criticamente attenti.

Danilo Selvaggi , Direttore Generale LIPU-Birdlife Italia

 

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Armando Gariboldi

Naturalista, agrotecnico e giornalista scientifico. Laureato in Scienze Naturali, già Direttore Generale della LIPU-Birdlife Italia, è libero professionista e divulgatore ambientale. Fondatore dello Studio EcoCentro di Pavia e giornalista pubblicista iscritto a UGIS (Unione Italiana Giornalisti Scientifici), con 21 libri ed oltre 500 articoli sulle principali riviste del settore natura.