– Prende il via una nuova serie a supporto di chi vuole imparare a fare il naturalista di campo –
A volte ritornano… Nel dicembre 1990 iniziavo una lunga collaborazione con il mitico mensile “Airone”, allora diretto da Salvatore Giannella, inaugurando una specifica rubrica, che avevamo battezzato “Come si fa”, in cui raccontavo i metodi e i trucchi per svolgere attività naturalistiche di campo, con particolare attenzione alle ricerche sulla fauna selvatica, che all’inizio della mia attività di naturalista libero professionista costituivano la mia specializzazione originaria (io “nasco” come zoologo dei vertebrati, o meglio come ornitologo). Una serie di articoli su due pagine, illustrati con maestrìa dal compianto Franco Testa, dove cercavo appunto di raccontare quello che oggi chiameremmo il “backstage”, il dietro le quinte delle ricerche sul terreno.
Oggi Airone non è più, da tempo, la rivista per molti aspetti rivoluzionaria che ha caratterizzato gli anni ’80 e ’90 dell’ambientalismo italiano, ma rivedendo gli articoli scritti allora ho trovato diverse cosette ancora attuali e a mio avviso interessanti. Mi permetto dunque di riproporveli, con cadenza all’incirca settimanale, sperando come al solito di fornire un piccolo contributo utile a chi, appassionato di natura, ancora ama andare sul campo alla ricerca di animali e delle mille cose belle che si possono scoprire uscendo all’aria aperta.

Vi allego dunque i PDF degli articoli originali, assemblati dall’amico Stefano Spairani (www.area22studio.com), e che potete comodamente scaricarvi o anche stampare come meglio credete.
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