E’ bello quando puoi concederti il vero lusso della vita: dedicare tempo di qualità alla tua persona.
Ieri non ne potevo più e allora mi sono concesso un vero lusso: ho deciso di scappare!
Era una bellissima e calda giornata di sole. Ho annullato gli impegni, ho preso la mia macchinetta e sono andato al mare a Camogli, ai piedi del promontorio di Portofino.
Poca gente, temperatura mite (20° a febbraio!) ed una splendida mareggiata che rendeva l’aria, già normalmente pulita, ricca di salsedine, di ozono e di energia.

Un semplice pasto su un tavolino all’aperto vicino al porto, una buona lettura e ogni tanto una sbirciatina alle onde davanti a me: tre ore di pacchia!
Via dalle restrizioni e dai condizionamenti.
E allora mi è venuto in mente un breve saggio di J.J.Tolkien, il famoso scrittore autore della saga del Signore degli Anelli. Tolkien scriveva che è nostro dovere scappare dalla prigioni e da tutto ciò che cerca di costringerci e condizionarci, contro la nostra volontà.
Dunque non la funga del disertore, che scappa codardo davanti al nemico, bensì l’evasione del prigioniero. E se la prima è esecrabile, la seconda è appunto doverosa, almeno nel provarci.
Ecco, vi auguro allora di non cadere mai prigionieri e, se ne caso (probabile) vi capitasse, di trovare la forza e il coraggio di evadere. Almeno ogni tanto.
Armando Gariboldi